Che titolo!!!! Certo non è una mia invenzione l’ho presa in prestito (rubata!) da Ernesto Galli della Loggia che in un suo articolo apparso oggi sul Corriere della Sera parla così dell’atteggiamento che assume l’Italia nei confronti degli immigrati e che è alla base di una tentata integrazione.
Ieri, mentre pranzavo con gli avanzi: carne (e che buona anche se a report dicono che ne mangiamo troppa) con pomodorini (rigorosamente italiani NON biologici però, forse!), tra le notizie alla ribalta, mentre ero al mio secondo boccone, sento che ad una scuola materna di Roma vogliono cambiare il nome da Pisacane a Makiguchi, che deve essere il fratello maggiore del TAMAGOCHI, non saprei, dicono essere il teorizzatore dell’educazione creativa, sarà!
Il consiglio d’istituto ha ben pensato allora di prendere alla lettera quella creatività è cambiare nome. Capisco che Pisacane possa non piacere, ma un nome è un nome, è come se un giorno ci obbligassero a cambiare il nome perché non è abbastanza multietnico e magari i congolesi o chi per loro non riescono a pronunciarli bene.
Ha ragione ERNESTO GALLI DELLA LOGGIA, che non un nome così lungo e complesso, sicuramente sarebbe uno dei primi a essere investito del provvedimento, quando ironizza sul fatto […] Pisacane? Un mazziniano, con la testa piena di idee confuse sulla patria […] meglio intitolare la scuola a un personaggio di ben altro calibro […]. Il giornalista ironizza, ma il fastidio, che non è solo il suo, ma penso di gran parte degli italiani, è palese e lo si nota maggiormente quando chiude l’articolo con […] Invece preferiamo strizzare l’occhio alle mode e farci belli gingillandoci son un multiculturalismo suicida che ha solo effetto di ghettizzare gli stranieri e di alzare una barriera tra noi e loro […].
Ma in fin dei conti cosa volete che sia un nome con tutti i problemi che ci sono in Italia, e poi Pisacane, quasi quasi non si studia neppure a scuola!
Buona giornata a tutti!
Angelo Felicetti